Il nano TT non ha mai avuto una passione particolare per nessun tipo di sport. Quando era piccino, intorno all'anno e mezzo ha deciso che aveva paura dell'acqua, così dopo 18 mesi a sguazzare felice nella vasca da bagno con urla e strepiti al momento dell'uscita! Era praticamente impossibile lavarlo serenamente e il bagno diventava un incubo invece che un momento piacevole. All'età di 3 anni ho deciso che era ora di finirla e l'ho iscritto in piscina per un corso di nuoto adatto alla sua età. Uno strazio! Le prime 5 o 6 lezioni le ha passate a gridare mammaaaaaaaaaaaaa con tutto il fiato che aveva in corpo. Ma ogni volta che usciva dalla piscina l'istruttrice mi veniva vicino mi riconsegnava un nanerottolo senza voce e alla mia faccia colpevole diceva: signora non si preoccupi, piange si ma intanto fa quello che gli dico e lo assimila bene. Io mi sentivo una merdaccia, mi pareva di fargli subire le pene dell'inferno, ma l'istruttrice aveva ragione. Dopo pochissimo ha smesso di piangere e in poco più di due anni di corsi ha imparato a non avere più paura dell'acqua e a nuotare a stile libero con la respirazione, sott'acqua senza respirazione che mica è una razza, ma soprattutto a fare i tuffi.. si i tuffi a "bomba" peraltro, ma mi da molte soddisfazioni al mare adesso... :-DQuello del nuoto è stato il solo sport imposto. Poi ha provato basket, pallavolo, judo sempre dicendomi: non mi piace tantissimo ma se tu vuoi io continuo a farlo, però se mi mandassi a calcio...! Cosa???
A calcio no nano ti prego.. poi ti fidanzi con una velina, poi tutti i sabati c'è la partita, poi se vuoi giocare a calcio vai al campetto con gli amici ecc. ecc. Io odio il calcio, con tutto il mio essere (anche perché tiene lontano cosmo da casa almeno 3 gg su 7)...
Il nano TT l'ha sempre detto sottovoce e in modo pacato, così ho pensato che non gli interessasse poi tantissimo, finché ho deciso di fargli provare anche quello, che metti che sono culona seriamente e dopo il primo allenamento se ne esce con un "mhhh pensavo fosse meglio"... Il giorno x era ieri, prima prova. Arriviamo alla scuola calcio, individuiamo il gruppo del 2000 dove rientra lui e lo lascio.
Le mie speranze erano del tutto vane.. a casa dopo due ore nella nebbiolina padana in pantaloncini, finalmente sotto la doccia, da dietro la porta lo sentivo cantare: "facevo basket per la mia mamma, e pallavolo anche di più (io ho giocato 15 anni n.d.r.) ma adesso faccio calcio e mi piace sempre più! Goooooooooooool".
Per dire, sono una madre che non vale un tubo o no??
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